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I sei principi dell'articolo 5 del GDPR
L'articolo 5 del GDPR stabilisce che i dati personali devono essere trattati in modo lecito, corretto e trasparente; raccolti per finalità determinate ed esplicite; adeguati e limitati a quanto necessario; esatti e aggiornati quando serve; conservati solo per il tempo necessario alle finalità dichiarate; e protetti con misure tecniche e organizzative adeguate contro trattamenti non autorizzati, perdita o distruzione.
Questi sei criteri — liceità/correttezza/trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza — costituiscono la base su cui costruire ogni processo aziendale che coinvolga dati personali.
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La responsabilizzazione come principio guida
Il GDPR aggiunge un settimo elemento, la responsabilizzazione: il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare, e non solo affermare, il rispetto dei principi elencati. Questo significa documentare scelte, motivazioni e misure adottate, non semplicemente applicarle.
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Come tradurre i principi in un processo aziendale
Passaggi
- Definire per iscritto le finalità di ogni trattamento prima di raccogliere i dati personali.
- Raccogliere solo i dati adeguati e necessari rispetto alla finalità dichiarata.
- Assegnare responsabilità per la verifica periodica dell'esattezza dei dati conservati.
- Stabilire tempi di conservazione coerenti con le finalità e cancellare i dati non più necessari.
- Documentare le misure di sicurezza adottate per dimostrare la responsabilizzazione.
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Un caso ipotetico
Ipotesi: un'azienda raccoglie l'indirizzo email dei candidati per un colloquio. Applicando i principi, conserva solo i dati necessari alla selezione (minimizzazione), informa i candidati sull'uso previsto (trasparenza) e cancella i dati dei candidati non selezionati dopo un periodo definito (limitazione della conservazione), documentando la scelta per dimostrare responsabilizzazione.
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Cosa verificare regolarmente
- Le finalità dichiarate corrispondono ancora ai dati effettivamente trattati.
- I dati conservati sono aggiornati e le inesattezze vengono corrette senza ritardo.
- I tempi di conservazione sono rispettati e i dati superflui vengono cancellati.
- Le misure di sicurezza restano adeguate rispetto al rischio, con riesame quando il rischio varia.
- Se si usano responsabili del trattamento esterni, il contratto prevede istruzioni documentate e riservatezza.
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Come un software può supportare questi principi
Un'azienda può scegliere di configurare, con il proprio partner software, un registro delle finalità di trattamento, ruoli chiari per chi decide cosa raccogliere e per quanto tempo, e una traccia documentale delle decisioni prese per dimostrare responsabilizzazione. Queste sono scelte operative suggerite, non funzionalità specifiche di un prodotto.
Per i rapporti con fornitori che trattano dati per conto dell'azienda, è utile prevedere clausole contrattuali che richiamino istruzioni documentate, obbligo di riservatezza e collaborazione in caso di verifiche, così da poter risalire facilmente a chi ha trattato quali dati e perché.
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Domande frequenti sui principi del GDPR
- I sei principi si applicano a qualsiasi tipo di dato personale trattato dall'azienda, indipendentemente dal settore.
- La responsabilizzazione richiede di poter dimostrare, con documentazione, il rispetto dei principi e non solo di dichiararlo.
- Il riesame delle misure di sicurezza è opportuno quando cambia il livello di rischio associato al trattamento.
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Prossimo passo
Un buon punto di partenza è mappare i trattamenti di dati personali attivi in azienda e verificare, per ciascuno, se rispetta i sei principi dell'articolo 5 e se la responsabilizzazione è documentata.
FAQ
Domande frequenti
Quali sono i sei principi del trattamento dei dati personali secondo il GDPR?
Sono liceità/correttezza/trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione e integrità/riservatezza, come stabilito dall'articolo 5 del GDPR.
Cosa significa 'responsabilizzazione' nel GDPR?
Significa che il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare, con documentazione concreta, di rispettare i principi del trattamento, non solo di applicarli.
Quando va rivalutata una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati?
Il titolare procede a un riesame quando insorgono variazioni del rischio rappresentato dalle attività di trattamento, per verificare la coerenza con la valutazione svolta.
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