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La risposta breve
Quando il Sistema di Interscambio (SdI) rileva un errore, scarta la fattura e invia una ricevuta di scarto con codice errore e descrizione del motivo.
Per rendere tracciabile la correzione si consiglia di ricompilare la fattura con la stessa data e numerazione di quella scartata, correggere l'errore indicato e ritrasmetterla al SdI.
02
Cosa controlla il SdI prima di accettare la fattura
Il SdI verifica la presenza dei dati obbligatori di legge, l'esistenza in Anagrafe Tributaria della partita Iva del fornitore e del cliente, la corretta compilazione del campo Codice destinatario e la coerenza tra imponibile, aliquota e Iva indicati.
Se anche uno solo di questi controlli non va a buon fine, il file viene scartato e la ricevuta relativa arriva sullo stesso canale usato per la trasmissione.
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Il percorso di correzione passo per passo
Passaggi
- Ricevi la ricevuta di scarto: contiene codice errore e sintetica descrizione del motivo del rifiuto
- Se hai usato i servizi gratuiti dell'Agenzia, consulta la ricevuta nel portale Fatture e Corrispettivi
- Individua e correggi l'errore, verificando dati obbligatori, partite Iva, codice destinatario e coerenza degli importi
- Si consiglia di ricompilare la fattura mantenendo la stessa data e la stessa numerazione della fattura scartata
- Cambia il nome del file, se non stai usando la procedura web del portale, e ritrasmetti al SdI
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Un caso ipotetico
Esempio ipotetico: un'azienda invia una fattura con partita Iva del cliente errata. Il SdI la scarta e restituisce una ricevuta con codice errore relativo alla verifica in Anagrafe Tributaria.
L'azienda corregge la partita Iva, ricompila il documento con la stessa data e numero della fattura scartata, rinomina il file e lo ritrasmette al SdI per il nuovo controllo.
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Verifiche prima di ritrasmettere
- Il codice errore della ricevuta di scarto è stato letto e compreso
- Data e numerazione della fattura corretta coincidono con quelle scartate
- Il nome del file è stato modificato, se non si usa la procedura web del portale
- La ricevuta di scarto è consultabile e conservata nel portale Fatture e Corrispettivi
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Come impostare la tracciabilità con un partner software
Un'azienda può chiedere al proprio partner software di registrare, per ogni fattura scartata, il codice errore ricevuto, la data dello scarto e la data di ritrasmissione, così da avere una cronologia leggibile del ciclo di correzione.
È utile definire ruoli chiari (chi corregge, chi verifica, chi ritrasmette) e conservare sia la ricevuta di scarto sia la fattura corretta nello stesso fascicolo documentale, per poter risalire in ogni momento all'originale.
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Domande frequenti sulla correzione
- La ricevuta di scarto arriva sullo stesso canale (PEC, SFTP o Web Service) usato per inviare la fattura originale
- Se la trasmissione è avvenuta tramite i servizi gratuiti dell'Agenzia, la ricevuta si consulta solo nel portale Fatture e Corrispettivi
- Il nome del file va cambiato solo se la fattura non è prodotta tramite la procedura web del portale
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Prossimo passo
Se ricevi una ricevuta di scarto, apri subito il codice errore, correggi il dato indicato e ritrasmetti la fattura con data e numero identici a quelli originali, cambiando il nome del file quando necessario.
FAQ
Domande frequenti
Cosa succede se il SdI scarta una fattura elettronica?
Il SdI invia una ricevuta di scarto con codice errore e descrizione del motivo, sullo stesso canale usato per l'invio; occorre correggere l'errore e ritrasmettere il file.
Devo cambiare data e numero della fattura corretta?
No: si consiglia di ricompilare la fattura mantenendo la stessa data e numerazione di quella scartata, per garantire coerenza documentale.
Quali controlli devo verificare per evitare un nuovo scarto?
Controlla i dati obbligatori di legge, l'esistenza delle partite Iva in Anagrafe Tributaria, il campo Codice destinatario e la coerenza tra imponibile, aliquota e Iva.
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