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I dati che rendono un processo IVA controllabile

Un processo IVA è controllabile quando i dati raccolti permettono di determinare l'imposta esigibile e le detrazioni, come richiesto dalla dichiarazione IVA, quando le fatture contengono le indicazioni obbligatorie dell'articolo 226 e quando l'azienda tiene una contabilità sufficientemente dettagliata da consentire il controllo dell'amministrazione fiscale.

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Perché questi dati sono richiesti

La dichiarazione IVA deve riportare tutti i dati necessari per determinare l'imposta esigibile e le detrazioni, incluso l'importo complessivo delle operazioni e di quelle esenti. Gli Stati membri fissano il termine di presentazione, che non può superare di oltre due mesi la scadenza del periodo d'imposta, di norma tra uno e tre mesi, salvo durate diverse non superiori a un anno.

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Flusso di raccolta dati per fattura

Passaggi

  1. Registra le indicazioni obbligatorie dell'articolo 226: identità delle parti, natura dei beni o servizi, base imponibile.
  2. Annota la data di cessione o prestazione, o dell'acconto, se diversa dalla data di emissione della fattura.
  3. Calcola base imponibile per aliquota, aliquota applicata e importo IVA dovuto.
  4. Applica le diciture speciali richieste, come contabilità di cassa, autofatturazione o inversione contabile.
  5. Tieni una contabilità dettagliata che consenta l'applicazione e il controllo dell'IVA da parte dell'amministrazione.

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Un caso ipotetico

Ipotesi: un'azienda emette una fattura verso un acquirente identificato IVA che è debitore dell'imposta. Il flusso amministrativo dovrebbe riportare la dicitura 'inversione contabile', il numero di identificazione IVA dell'acquirente, la natura dei beni ceduti e l'importo dell'IVA da pagare espresso, se la fattura è in valuta estera, anche nella moneta nazionale dello Stato membro.

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Controlli minimi prima della registrazione

  • Numero IVA, nome e indirizzo completo di soggetto passivo e acquirente sono presenti.
  • Quantità e natura dei beni o servizi sono descritte in modo verificabile.
  • Base imponibile per aliquota, aliquota e importo IVA sono calcolati correttamente.
  • Diciture speciali (autofatturazione, inversione contabile, contabilità di cassa) sono applicate quando previste.
  • Copie delle fatture emesse e ricevute sono archiviate e accessibili senza indugio alle autorità.

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Come impostare il controllo con un partner software

Un'azienda può configurare, insieme al proprio partner software, un flusso in cui ogni fattura registrata raccolga le indicazioni dell'articolo 226 e resti collegata a controlli di gestione che creino una pista di controllo affidabile tra fattura e operazione.

È una scelta operativa utile assegnare ruoli distinti per emissione, verifica e archiviazione, con una revisione periodica che confronti i dati contabili con quanto richiesto dalla dichiarazione IVA.

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Chiarimenti frequenti sui dati richiesti

  • L'autenticità dell'origine, l'integrità del contenuto e la leggibilità della fattura devono essere assicurate dall'emissione fino al termine del periodo di archiviazione.
  • Il soggetto passivo può scegliere il luogo di archiviazione, a condizione di rendere le fatture disponibili senza indugio alle autorità competenti.
  • Il ricorso alla fattura elettronica richiede, di norma, l'accordo del destinatario, salvo disposizioni nazionali specifiche.

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Prossimo passo pratico

Confronta il flusso attuale di fatturazione con la checklist sopra e verifica che ogni fattura conservi le indicazioni dell'articolo 226 e una pista di controllo dall'emissione all'archiviazione, in coordinamento con il termine di presentazione della dichiarazione IVA fissato dal proprio Stato membro.

FAQ

Domande frequenti

Quanto tempo si ha per presentare la dichiarazione IVA?

Il termine è stabilito dagli Stati membri e non può superare di oltre due mesi la scadenza del periodo d'imposta di riferimento.

Il periodo d'imposta IVA è uguale in tutta l'UE?

No. Gli Stati membri fissano la durata a uno, due o tre mesi, ma possono stabilire una durata diversa, comunque non superiore a un anno.

Cosa garantisce che una fattura resti valida come prova ai fini del controllo fiscale?

L'autenticità dell'origine, l'integrità del contenuto e la leggibilità della fattura devono essere assicurate dal momento dell'emissione fino al termine del periodo di archiviazione.

Fonti e verifica