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Cosa serve per pianificare la formazione sull'IA
L'AI Act chiede a fornitori e deployer di garantire, nella misura del possibile, un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA per il personale e per chiunque operi i sistemi per loro conto.
Pianificare significa mappare i ruoli aziendali, le conoscenze già presenti e il contesto d'uso di ciascun sistema, prima di definire i contenuti formativi.
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Cosa dice il regolamento
Il Regolamento definisce fornitore come chi sviluppa o fa sviluppare un sistema di IA e lo immette sul mercato, e deployer come chi lo utilizza sotto la propria autorità.
L'alfabetizzazione in materia di IA è definita come le competenze, le conoscenze e la comprensione che consentono a fornitori, deployer e persone interessate una diffusione informata dei sistemi, con consapevolezza di opportunità, rischi e possibili danni.
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Il percorso operativo in cinque passaggi
Passaggi
- Individuare per ciascun sistema di IA se l'azienda agisce come fornitore, come deployer, o entrambi.
- Elencare il personale e i collaboratori che operano o utilizzano i sistemi per conto dell'azienda.
- Valutare per ciascuna persona le conoscenze tecniche, l'esperienza, l'istruzione e la formazione già possedute.
- Considerare il contesto in cui il sistema sarà usato e le persone o gruppi su cui produce effetti.
- Definire contenuti formativi differenziati in base a questi elementi, non un corso unico per tutti.
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Un caso ipotetico
Ipotesi: un'azienda utilizza un sistema di IA per smistare le richieste dei clienti. In questo caso l'azienda agisce come deployer.
Il percorso formativo distinguerà i responsabili che configurano il sistema, gli operatori che ne leggono gli output e chi decide sulle segnalazioni più delicate, tenendo conto delle loro diverse conoscenze ed esperienze.
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Controlli prima di lanciare il piano
- Ogni sistema di IA in uso è collegato a un ruolo chiaro: fornitore, deployer o entrambi.
- Per ogni ruolo è stato registrato chi opera il sistema per conto dell'azienda.
- Le conoscenze tecniche e l'esperienza di ciascuna persona sono state valutate, non presunte.
- Il contesto d'uso e le persone potenzialmente coinvolte sono stati considerati nella progettazione dei contenuti.
- Il piano prevede un aggiornamento periodico, non un'unica sessione.
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Cosa può supportare un software gestionale
Un partner software può aiutare a mantenere un registro dei ruoli, delle persone formate e delle date di aggiornamento, così da rendere il percorso tracciabile nel tempo.
È una scelta operativa suggerita, non un obbligo derivante dal software: l'azienda resta responsabile di definire ruoli, contenuti e periodicità della formazione in linea con l'articolo 4.
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Domande frequenti
Chi deve occuparsi dell'alfabetizzazione in materia di IA? Fornitori e deployer, per il proprio personale e per chi opera i sistemi per loro conto.
La formazione deve essere uguale per tutti? No, va adattata alle conoscenze tecniche, esperienza, istruzione e al contesto d'uso di ciascuna persona.
Cosa comprende la definizione di alfabetizzazione in materia di IA? Competenze, conoscenze e comprensione utili a una diffusione informata e alla consapevolezza di opportunità e rischi.
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Prossimo passo
Comincia mappando i sistemi di IA già in uso in azienda e assegnando a ciascuno il ruolo di fornitore o deployer, come base per il piano di alfabetizzazione.
FAQ
Domande frequenti
Chi è obbligato a garantire l'alfabetizzazione in materia di IA?
I fornitori e i deployer di sistemi di IA, per il proprio personale e per chiunque operi i sistemi per loro conto, secondo l'articolo 4 del Regolamento.
La formazione deve essere identica per ogni dipendente?
No: va calibrata su conoscenze tecniche, esperienza, istruzione e formazione di ciascuna persona, oltre al contesto d'uso del sistema.
Cosa distingue fornitore e deployer nel piano formativo?
Il fornitore sviluppa e immette sul mercato il sistema; il deployer lo utilizza sotto la propria autorità. Entrambi i ruoli richiedono percorsi di alfabetizzazione dedicati.
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